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Perché scegliere me?

dalla mia esperienza al tuo cambiamento

Sono nata e cresciuta in Puglia e la mia vita è stata all’insegna di cambiamenti e ripartenze. All’età di 40 anni, dopo aver raggiunto traguardi importanti nella dimensione professionale come in quella privata, sono dovuta ripartire letteralmente da zero. Per questo comprendo a fondo chi attraversa periodi di smarrimento, per chi prova un senso di fallimento e tristezza profondi, di vuoto e paura per il futuro. Ci sono passata anche io!
Ho visto sgretolarsi tutti i miei progetti, ed è stato proprio in quel periodo nero che ho trovato il coraggio di guardarmi dentro e iniziare a lavorare su me stessa. Ho affrontato le mie paure, ho liberato le mie risorse e questo mi ha portato a diventare la persona e la professionista che sono oggi.
Credo fermamente che ciascuno di noi possa accedere a un nucleo interiore di forza e serenità, un centro calmo, compassionevole e saggio che emerge quando riusciamo a mettere da parte paure e difese. Una “bussola” mentale e fisica che ci aiuta a trovare la nostra strada. Il mio ruolo sarà quello di aiutarti a trovare quel centro calmo ed equilibrato, fiducioso e compassionevole che chiameremo Sé. E in questa ricerca ti sosterrò con gentilezza e competenza.

Sono iscritta all’Ordine degli Psicologi della Puglia come psicologa e psicoterapeuta. La mia specializzazione presso la Scuola di Psicoterapia Psicodinamica ad orientamento Socio-Costruttivista PpsiSCO di Lecce, diretta dal professor Sergio Salvatore, mi ha fornito gli strumenti teorici e tecnici per avere uno sguardo profondo e dinamico sulla mente e sulle relazioni, comprendendole non come entità fisse, ma come processi in continuo dialogo e trasformazione.

Sono la cofondatrice dello studio “Spazio Sé” a Lecce, dove ogni giorno accolgo persone che, come te, hanno bisogno di ritrovare se stesse.
La mia precedente professione di giornalista mi permetteva di raccontare le persone, ma non di aiutarle davvero. Oggi, come psicoterapeuta, sento di poter offrire un sostegno concreto, capace di generare cambiamenti reali.

Come lavoro

Se sei qui, probabilmente stai vivendo un momento delicato: un cambiamento che ti disorienta, un’ansia o un’angoscia che non ti lasciano respirare, una relazione che ti fa più male che bene, un senso di vuoto che porta via il significato da ogni azione e progetto. In questi momenti è facile sentirsi bloccati, confusi, in dubbio sul proprio valore. Ma non sei solo o sola.
Ti offrirò uno spazio sicuro in cui tu possa riconoscerti. Insieme esploreremo ciò che stai vivendo, per dare un nuovo significato ai tuoi vissuti e sciogliere i nodi che ti bloccano.
L’obiettivo è accompagnarti a trasformare il dolore in consapevolezza, i legami che ti feriscono in relazioni sane e il senso di smarrimento o di vuoto in una direzione di vita nuova, capace di restituirti un senso di pienezza e benessere.

Cosa aspettarsi

Nei primi incontri ci prenderemo il tempo di comprendere cosa ti sta accadendo: che si tratti di un cambiamento che ti disorienta, di una relazione che ti fa soffrire o di un’ansia che non riesci più a gestire. Ogni percorso è personalizzato, perché ogni storia ha la sua direzione e il suo ritmo. Seduta dopo seduta, ti guiderò a fare chiarezza dentro di te, a riconoscere i tuoi bisogni e le risorse che spesso restano in ombra. L’obiettivo è aiutarti a ritrovare fiducia, ad affrontare le sfide con maggiore consapevolezza e a trasformare i momenti di crisi in occasioni straordinarie di crescita personale. So quanto questo processo possa essere impegnativo, ma so anche quanto possa essere liberatorio tornare a sentirsi in equilibrio con se stessi e con la propria vita.
Nel tempo ho sviluppato un metodo personale che nasce dalla mia formazione socio-costruttivista e integra elementi della psicologia dinamica con le più recenti conoscenze neuroscientifiche.
Un approccio che unisce profondità e concretezza, capace di favorire cambiamenti reali e duraturi.

Aiuto le persone a comprendere più a fondo sé stesse e a trasformare le difficoltà in opportunità di crescita e cambiamenti duraturi.

Frequently Asked Questions

In terapia riceverò prescrizioni su cosa devo fare?

No. Non credo nelle ricette valide per tutti né nei consigli standardizzati.

Il mio obiettivo non è dirti come dovresti vivere la tua vita, ma aiutarti a comprendere meglio te stess*, le tue emozioni e il significato delle difficoltà che stai attraversando.

Le risposte più importanti spesso non arrivano dall'esterno. Emergono quando riusciamo a guardare la nostra esperienza con maggiore chiarezza e consapevolezza.

Analizzeremo soltanto il passato?

No. La storia personale è importante perché ci aiuta a comprendere come si sono costruiti alcuni modi di pensare, sentire e relazionarsi.

Tuttavia il lavoro terapeutico riguarda soprattutto ciò che accade nel presente: le relazioni che vivi oggi, le difficoltà che incontri e il modo in cui attribuisci significato alla tua esperienza.

Il passato è una chiave di lettura, non una prigione.

E se non conosco esattamente qual è il mio problema?

Va bene così.

Molte persone arrivano in terapia senza una domanda precisa. Sanno soltanto che qualcosa non sta funzionando come vorrebbero.

Non è necessario arrivare con una diagnosi o una spiegazione chiara. Possiamo partire proprio da quella sensazione di confusione e provare insieme a comprenderla.

Spesso il percorso inizia con una domanda vaga e diventa progressivamente più chiaro strada facendo.

La terapia serve a eliminare le emozioni negative?

No.

Le emozioni non sono errori da correggere o nemici da combattere.

Anche emozioni difficili come ansia, rabbia, tristezza o paura hanno qualcosa da raccontarci. Spesso indicano bisogni, desideri o aspetti della nostra vita che richiedono attenzione.

Il lavoro terapeutico non consiste nell'eliminare le emozioni, ma nel comprenderle e imparare a stare con esse in modo più libero e consapevole.

Cosa succede se mi emoziono o piango durante una seduta?

Nulla di sbagliato.

Le emozioni hanno pieno diritto di cittadinanza nello spazio terapeutico.

Piangere, commuoversi o sentirsi vulnerabili non è un segno di debolezza. Molte volte rappresenta il momento in cui una parte importante della propria esperienza trova finalmente spazio per essere ascoltata.

Non c'è alcuna aspettativa di dover essere forti o controllati durante un colloquio.

L'obiettivo della terapia è diventare felici?

Più che inseguire una felicità permanente, la terapia aiuta a sviluppare una vita più autentica, consapevole e coerente con ciò che conta davvero per la persona.

La vita continuerà a contenere momenti di gioia, dolore, incertezza e cambiamento.

L'obiettivo non è eliminare le difficoltà, ma costruire un rapporto più flessibile e meno conflittuale con esse.

Posso fare terapia anche se sono una persona forte e autonoma?

Certamente.

Molte delle persone che chiedono aiuto sono professionisti, genitori, imprenditori o individui che hanno affrontato molte sfide nella vita.

Essere forti non significa non avere bisogno di uno spazio di ascolto.

A volte proprio le persone più responsabili e capaci sono quelle che hanno imparato a occuparsi di tutti tranne che di sé stesse.

La terapia cambia chi sono?

No.

La terapia non ha lo scopo di trasformarti in qualcun altro.

Piuttosto, può aiutarti a liberarti da alcuni automatismi, paure o schemi che limitano la tua possibilità di esprimerti pienamente.

L'obiettivo non è diventare una persona diversa, ma sentirsi più pienamente sé stessi.

È possibile stare meglio senza diventare perfetti?

Sì.

Molta sofferenza nasce dall'idea di dover essere sempre all'altezza, sempre efficienti, sempre capaci di controllare tutto.

La terapia aiuta spesso a sostituire la ricerca della perfezione con una maggiore accettazione della propria umanità.

Non occorre essere perfetti per vivere una vita significativa.

Qual è la domanda più importante che possiamo esplorare insieme?

Spesso non è "Che cosa c'è di sbagliato in me?".

La domanda che considero più utile è:

"Che cosa sta cercando di dirmi questa difficoltà?"

Molti sintomi, blocchi e momenti di crisi non sono soltanto problemi da eliminare. Possono diventare occasioni per comprendere meglio sé stessi, le proprie relazioni e la direzione che si desidera dare alla propria vita.